Risarcimento Danni

risarcimento danni

RISARCIMENTO DANNi

Il risarcimento danni possiamo intenderlo diviso in due categoria.

“Danno patrimoniale” e “danno non patrimoniale

Il danno patrimoniale consiste nella perdita, distruzione o danneggiamento di un bene appartenente al patrimonio di un soggetto, immediatamente e naturalmente valutabile in termini monetari.
Il danno patrimoniale si suddivide in due categorie:

danno emergente” o come “lucro cessante,
Per danno emergente si intendono tutti i danni a cose materiali: Automobili, motocicli, velocipedi, imbarcazioni, e quindi tutti gli oggetti anche personali: Abiti indumenti, occhiali orologi, sia materiali trasportati riguardanti attività lavorative. Precisiamo che il risarcimento riguardante il danno a cose è quantificabile in misura non superiore al valore commerciale del bene al momento del sinistro. Per Danno emergente si considera tale la lesione diretta del patrimonio del soggetto danneggiato (auto danneggiata, allagamento causa perdita d’acqua nell’appartamento superiore con conseguenti danni all’appartamento sottostante, l’abbattimento di un albero il quale finisce sopra il garage del confinante).

Lucro cessante, lesione in prospettiva del patrimonio, ovvero mancato guadagno conseguente al fatto dannoso (mancati introiti economici dell’attività professionale del soggetto, causa un sinistro stradale o di altro genere che lo ha costretto in ospedale). Una particolare accezione del lucro cessante è dato dal danno specifico, ovvero la perdita definitiva (parziale o totale) della capacità reddituale del soggetto a seguito del danno fisico subito.
Danno non patrimoniale trattasi di lesione di un bene di una persona (sia essa fisica che giuridica) per il quale non esiste un valore di mercato o un prezzo sebbene, in sede di quantificazione si giunga comunque ad una conversione in termini economici. Si pensi all’onore, alla salute, al dolore seguente alla perdita di una persona cara.
Il danno non patrimoniale viene espressamente previsto nel Codice Civile con l’art. 2059, il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge.
Si possono distinguere nel danno non patrimoniale tre diverse accezioni:

Accezione Biologica: Lesione dell’integrità psicofisica di una persona, suscettibile di valutazioni medico legale.

Accezione Morale: Dolore e sofferenza fisica o psichica (ansia, stress, insonnia, solo se prolungati nel tempo), conseguente all’evento lesivo.

Accezione esistenziale: Lesione di diritti o interessi costituzionalmente protetti e inerenti alla persona umana, diversi dalla salute, che sconvolgono le attività interpersonali e le abitudini di vita precedenti del soggetto, (il relazionarsi con gli altri, il non poter più praticare sport o hobbies e altro).http://responsabilità civili diverse pericolo caduta danno fisico risarcimento

Queste categorie sono state a lungo considerate quali autonome voci di danno. A seguito di una serie di pronunce della Cassazione del 2008 (le cosiddette “Sentenze di San Martino”) oggi la distinzione tra biologico, morale ed esistenziale ha una funzione prettamente descrittiva dell’unica categoria di risarcimento danno non patrimoniale, considerata dalla Suprema Corte come indivisibile sebbene diversamente quantificabile facendo riferimento alle suddette definizioni.

Parleremo quindi, di accezione biologica, morale od esistenziale del danno non patrimoniale e non più, quindi, di danno biologico, morale o patrimoniale.
Ovviamente ci sarebbe molto altro da dire su questi concetti, in materia di risarcimento danni, del resto esistono intere biblioteche di diritto per ciascuno di essi. Studio Blu Udine mediante i suoi professionisti vi può dare tutti i consigli riguardanti il vostro caso.